
La prof.ssa Kleefstra con il dott. Caterino nell’ultima riunione a Rotterdam 15-17 febbraio 2024 per la conclusione delle linee guida internazionali
Un risultato atteso da tempo e di straordinaria importanza per l’intera comunità scientifica e per tutte le famiglie coinvolte, la pubblicazione delle linee guida ufficiali sulla Sindrome di Kleefstra, disponibili online dal 20 gennaio 2026. Un progetto iniziato a febbraio 2021, durante il lungo periodo d’interruzione di ogni attività per la forza dirompente di una pandemia, quando l’Associazione Italiana fu contattata per aderire al costituendo consorzio internazionale, con la prima riunione tenutasi in videoconferenza il 15 luglio 2021 , un progetto sviluppato con gli sforzi di professionisti di 15 Paesi dell’Europa, degli Stati Uniti e dell’Australia.
Tra gli autori che hanno contribuito alla redazione di tali linee guida figurano, per parte italiana, i nomi dei neuropsichiatri, dott. Alberto Danieli e il dott. Ettore Caterino, la genetista dott.ssa Donatella Milani e la sociologa, dott.ssa Nicoletta Balbo.

Prof.ssa Kleefstra

Dott.ssa Milani
Dott. Caterino


Dott. Danieli

Prof.ssa Balbo
Il loro coinvolgimento non è soltanto un riconoscimento per il nostro Paese, ma costituisce un motivo di grande soddisfazione per l’Associazione Italiana Sindrome di Kleefstra.
Questi professionisti, infatti, non partecipano solo come ricercatori: sono presenti accanto ai ragazzi con Sindrome di Kleefstra, seguono da vicino le loro necessità e, in alcuni casi, condividono personalmente le sfide quotidiane legate ad una malattia rara. La loro esperienza diretta conferisce alle linee guida un valore umano e clinico di particolare rilievo.
Sarà fondamentale garantirne una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, affinché ogni Azienda Sanitaria possa adottare e applicare queste indicazioni in modo uniforme.
Una corretta e ampia circolazione delle linee guida rappresenta infatti un passaggio essenziale per assicurare diagnosi più tempestive, percorsi di cura più equi e un approccio clinico realmente adeguato alle complessità della Sindrome di Kleefstra.
Per la prima volta, famiglie e professionisti potranno contare su un riferimento chiaro, completo e basato su evidenze, che affronta numerosi aspetti della salute e dello sviluppo, dalla comunicazione al comportamento, dal sonno alla neurologia, dalla crescita alla salute cardiaca, fino al benessere psicologico. Per anni le informazioni sono state frammentate e difficili da reperire, per anni l’assenza di linee guida ha esposto i pazienti kleefstra al rischio di cure inappropriate, oggi, invece, abbiamo uno strumento che permette di costruire un percorso più solido, coordinato e centrato sulla persona.
Questa pubblicazione segna una tappa fondamentale nel percorso di riconoscimento, tutela e miglioramento della qualità di vita delle persone con Sindrome di Kleefstra e delle loro famiglie, grazie alla collaborazione, alla competenza e alla sensibilità di chi ogni giorno si impegna per un futuro più giusto e consapevole.
Prima Linea Guida Clinica sulla Sindrome di Kleefstra
La prima linea guida clinica per la sindrome, sviluppata da un consorzio internazionale sotto l’egida dell’ERN-ITHACA, è ora disponibile per l’uso nella pratica clinica.
La sindrome di Kleefstra (KLEFS1) è un raro disturbo neuroevolutivo monogenico caratterizzato da disabilità intellettiva, ritardo globale dello sviluppo e disturbo dello spettro autistico, che spesso coinvolge più sistemi organici ed è associata a vari problemi di salute mentale e comportamentali. Nonostante le sue complessità, la conoscenza specifica della sindrome è stata scarsa e frammentaria, portando a disparità nell’accesso a cure basate sull’evidenza.
La nuova linea guida affronta queste sfide fornendo raccomandazioni cliniche complete e basate su evidenze in 13 argomenti, inclusi test genetici e consulenza, salute mentale e comportamento, neurologia, sonno, udito, vista, parola, linguaggio e comunicazione, cardiologia, crescita e metabolismo, stitichezza e supporto ai genitori. La linea guida è il risultato di un lavoro collaborativo tra professionisti (clinici), ricercatori e rappresentanti dei pazienti provenienti da 15 Paesi tra USA, Australia ed Europa. Fornendo un quadro standardizzato per la pratica clinica, la pubblicazione di questa linea guida mira a ridurre le disparità nella cura e a garantire che i pazienti ricevano cure esperte basate su prove scientifiche e centrate sul singolo individuo.Tjitske Kleefstra, Tanja Zdolšek Draksler, Carla Sloof-Enthoven
Di seguito il link dove trovare il testo delle linee guida pubblicate.

Access the Guideline: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1098360026003886
Link to ERN ITHACA: https://ern-ithaca.eu/
Elenco dei professionisti (clinici), ricercatori e rappresentanti dei pazienti che hanno partecipato alla redazione delle linee guida
- Arianne Bouman, Department of Human Genetics, Radboud University Medical Center, Nijmegen, the Netherlands
- Charlotte M. W. Gaasterland, Amsterdam UMC, University of Amsterdam, Emma Children’s Hospital, Amsterdam,The Netherlands
- Carla Sloof-Enthoven, ZeldSamen, patient organization for rare genetic neurodevelopmental disorders, The Netherlands
- Tanja Zdolsek Draksler, International research centre on artificial intelligence under the auspices of UNESCO, Jožef Stefan Institute, Ljubljana, Slovenia
- Dmitrijs Rots, Department of Human Genetics, Radboud University Medical Center, Nijmegen, the Netherlands
- Joyce M. Geelen, Amalia Children’s Hospital, Radboud University Medical Center, Nijmegen, The Netherlands
- Lottie D. Morison, Speech and Language, Murdoch Children’s Research Institute, Parkville, Victoria, Australia.
- Angela T. Morgan, Speech and Language, Murdoch Children’s Research Institute, Parkville, Victoria, Australia.
- Dorota Wicher, Department of Medical Genetics, Children’s Memorial Health Institute, Warsaw, Poland
- Sabrina Rivero, Departamento de Citología e Histología Normal y Patológica, Facultad de Medicina, Universidad de Sevilla, Sevilla, Spain.
- Inés Fernández-Ulibarri, Asociación Kleefstra España, Madrid, Spain
- Julie Drake, IDefine Foundation, USA
- Anne O’Donnell Luria, Division of Genetics and Genomics, Boston Children’s Hospital, Boston, MA, USA
- Laura Pickup, Parent, England, UK
- Carolyn Shalhoub, entre for Clinical Genetics, Sydney Childrens’ Hospitals Network, Sydney, NSW, Australia
- Donatella Milani, Medical Genetics Unit, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, 20122 Milan, Italy
- Raoul C. Hennekam, Department of Pediatrics, Amsterdam University Medical Center, Amsterdam, the Netherlands
- Birute Tumiene, Vilnius University, Faculty of Medicine, Institute of Biomedical Sciences, Vilnius, Lithuania
- Kira A. Dies, Rosamund Stone Zander Translational Neuroscience Center, Department of Neurology, Boston Children’s Hospital, Boston, MA 02115
- Livia Garavelli, Medical Genetics Unit, Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia, Reggio Emilia, Italy
- Maria Francesca Bedeschi, Medical Genetics Unit, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, 20122 Milan, Italy
- Alberto Danieli, Scientific Institute IRCCS E. Medea, Epilepsy and Clinical Neurophysiology Unit, Conegliano, Italy
- Lara V. van Renssen, Department of Human Genetics, Radboud University Medical Center, Nijmegen, the Netherlands
- Elizabeth E. Palmer, Centre for Clinical Genetics, Sydney Childrens’ Hospitals Network, Sydney, NSW, Australia
- Isabelle Grosdemouge, Association Kleefstra Syndrome, France
- Kinga Hadzsiev, Department of Medical Genetics, Medical School, Clinical Center, University of Pécs, Hungary
- Lilian Bomme Ousager, Department of Clinical Genetics, Odense University Hospital, Odense, Denmark
- Zoë Frazier, Rosamund Stone Zander Translational Neuroscience Center, Department of Neurology, Boston Children’s Hospital, Boston, MA 02115
- Maya Chopra, Rosamund Stone Zander Translational Neuroscience Center, Department of Neurology, Boston Children’s Hospital, Boston, MA 02115
- Katalin Szakszon, Institute of Paediatrics, University of Debrecen, Faculty of Medicine, Clinical Centre, Debrecen, Hungary
- Lisa Ewans, Centre for Clinical Genetics, Sydney Childrens’ Hospitals Network, Sydney, NSW, Australia
- Siddharth Srivastava, Rosamund Stone Zander Translational Neuroscience Center, Department of Neurology, Boston Children’s Hospital, Boston, MA 02115
- Nicoletta Balbo, Department of Social and Political Sciences and Dondena Centre for Research on Social Dynamics and Public Policy, Bocconi University, Milan, Italy
- Ettore Caterino, Child and Adolescence Neuropsychiatrist, Medical Director, Agazzi Institute, Arezzo, Italy
- Annette Schenck, Department of Human Genetics, Radboud University Medical Center, Nijmegen, the Netherlands
- Ryan Smith, Department of Critical Care Medicine. Sunnybrook Health Sciences Centre. Toronto, Ontario, Canada
- F. Nienke Boonstra, Department of Ophthalmology, Radboud University Medical Center, Nijmegen, the Netherlands
- Sietske A. L. van Till, Department of Medical Ethics, Philosophy and History of Medicine, Erasmus MC, Rotterdam, The Netherlands
- Sunil K. Vasireddi, Department of Medicine, Division of Cardiovascular Medicine, University of Wisconsin School of Medicine and Public Health, Madison, Wisconsin, USA
- Hon-Yin Brian Chung, Department of Paediatrics & Adolescent Medicine, School of Clinical Medicine, LKS Faculty of Medicine, The University of Hong Kong, Hong Kong SAR, China
- Mirthe J. Klein Haneveld, Amsterdam UMC, University of Amsterdam, Emma Children’s Hospital, Amsterdam, The Netherlands
- Klea Vyshka, European Reference Network on Rare Congenital Malformations and Rare Intellectual Disability ERN-ITHACA, Clinical Genetics Department, Robert Debré University Hospital, Paris, France
- ERN Ithaca Guideline Working group,
- Tjitske Kleefstra Department of Human Genetics, Radboud University Medical Center, Nijmegen, the Netherlands